Press Conference in Bissone, Canton Ticino - Photo By Tinotte.ch - copyright

Il Ticino ricorda Borromini

Dal 31 marzo al 19 maggio 2026 il Canton Ticino ospita Borromini 2026, un programma culturale dedicato alla figura e all’eredità di Francesco Borromini (Bissone 27 settembre 1599 - Roma 1667), tra i più importanti protagonisti dell’architettura barocca romana ed europea. Noto per le sue forme audaci, concave e convesse le sue opere più importanti, situate prevalentemente a Roma, includono la chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane "San Carlino", Sant'Ivo alla Sapienza, Sant'Agnese in Agone e l'Oratorio dei Filippini.
Il progetto ticinese propone una serie di appuntamenti che si svolgono tra Bissone, Bellinzona, Lugano e Mendrisio, coinvolgendo diverse istituzioni culturali del territorio e offrendo al pubblico un percorso di approfondimento dedicato alla vita e all’opera del genio barocco.
"L'attività di Borromini è soprattutto romana ma lui in realtà si proclama milanese e richiama la diocesi di Como. I suoi contestatori sostengono addirittura che lui si sia formato sul gotico di Milano contro i principi romani rinascimentali. In realtà Borromini è stato il principale collaboratore di Carlo Maderno, architetto capo della basilica di San Pietro a Roma", spiega Nicola Soldini storico dell'architettura e ideatore del progetto in occasione della conferenza stampa che si è svolta a metà marzo presso l'amena chiesa di San Carpoforo a Bissone proprio il luogo sacro dove Borromini è stato battezzato. "Proponiamo una rassegna capace di uscire dai soli obblighi celebrativi degli anniversari e di offrire una serie di eventi caratterizzati da varietà, qualità e competenza. L’idea è quella di rivolgersi a un pubblico ampio e curioso, non limitato all’ambito accademico, riprendendo una forma di cultura diffusa", spiega  Soldini.
"Borromini è per noi simbolo identitario, memoria collettiva, patrimonio umano che continua ad onorarci. Celebrarlo significa valorizzare le nostre radici e trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio di appartenere alla stessa terra da cui è partito per lasciare un segno nella storia dell’arte europea", ammette Andrea Incerti Sindaco di Bissone. 
Il programma si caratterizza per la varietà delle proposte: mostre, conferenze, incontri culturali, musica e teatro. L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra numerose istituzioni culturali: il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino, il Comune di Bissone, la Biblioteca cantonale di Lugano, l’Archivio del Moderno dell’Accademia di Architettura di Mendrisio (USI), la Biblioteca Salita dei Frati e il Teatro Sociale di Bellinzona, con il sostegno di Mendrisiotto Turismo.
Di seguito il programma.
Mostra alla Biblioteca cantonale di Lugano, 31 marzo 2026, ore 18.
Conferenze pubbliche:
Accademia di architettura, Mendrisio, 14 aprile 2026 ore 18.30 Borromini, tre opere geniali San Carlino, Sant’Ivo, palazzo Falconieri Joseph Connors, prof. Columbia University.
Biblioteca Salita dei Frati Lugano, 5, 12 e 19 maggio 2026 ore 18.
Borromini a Bissone:
Chiesa San Rocco 15 aprile 2026 ore 18. Conversazione con Joseph Connors, Columbia University.
Chiesa San Rocco 27 aprile 2026 alle 18. Conversazione con Marco Martinelli, drammaturgo e regista teatrale.
Conferenze pubbliche
Chiesa di San Rocco, 21 aprile 2026 alle ore 18. Il giovanissimo Borromini con Nicola Soldini.
Chiesa di San Rocco, 23 aprile 2026 ore 18. "L’arcano del San Carlino: plasmare con il compasso". Richard Bösel Università di Vienna
Concerto musica barocca Chiesa San Carpoforo, 30 aprile 2026 ore 20.30. 
Teatro Sociale, Bellinzona, 28 aprile, ore 20.30 (29 aprile solo per le scuole).