"Il teatro è una presa di posizione, non è solo puro intrattenimento. Viviamo in una civiltà fragile: il diritto, la pace, la fiducia nelle istituzioni, la convivenza, sono valori che oggi sembrano sottoposti a una pressione costante. C'è il rischio che si possa scivolare verso forme inquietanti di brutalità sociale". Non usa mezzi termini e parla con naturalezza Carmelo Rifici, Direttore artistico delle arti performative del LAC Lugano Arte e Cultura presentando alla stampa, agli sponsor e al fedele pubblico la stagione 2026/27 intitolata, non a caso, In/Civiltà. Un titolo d'impatto, un progetto curatoriale che riflette sulle fragilità del presente e sul ruolo dell’arte come spazio di confronto civile. Ecco pronto un super cartellone con 82 titoli, 19 produzioni e coproduzioni, 165 aperture di sipario. Cuore della programmazione della stagione Arti Performative è Orestea del grande poeta tragico greco Eschilo. Mythos, parte prima e Logos parte seconda, nuova regia di Rifici in prima assoluta dal 15 al 17 gennaio 2027, affiancata da una serie di produzioni che interrogano i temi della giustizia, della memoria e dei conflitti contemporanei. Tra queste, Il prodigio di Fabrizio Sinisi (7-8 novembre), Anni Settanta. Terrore e diritti con Mario Calabresi e Benedetta Tobagi (16 novembre), Guerra civile (12-13 dicembre) e The Body of an American (16-17 febbraio). La stagione conferma inoltre la vocazione produttiva del LAC con nuove messe in scena di grandi classici, tra cui Un marito ideale di Oscar Wilde (19-21 ottobre), Sei personaggi in cerca d’autore (3-4 dicembre), Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (22-23 dicembre) e Sabato, domenica e lunedì di Eduardo De Filippo (27-29 aprile). Tra gli appuntamenti più attesi figurano il ritorno di Romeo Castellucci con Faust. Fatto, non detto (22-23 febbraio), la presenza di Stefano Accorsi in Nessuno. Le avventure di Ulisse (28-31 gennaio), Sonia Bergamasco in Oscar (24-25 novembre), Gabriele Lavia in Dopo la prova (9-10 marzo) e Silvio Orlando ne Il berretto a sonagli di Luigi Piranedello (5-7 aprile). La danza internazionale porta a Lugano alcune delle compagnie più prestigiose del panorama europeo, tra cui Nederlands Dans Theater NDT 2 (27 gennaio), Angelin Preljocaj con Soulèvement (14 marzo), l'Uccello di Fuoco del Teatro Nazionale croato di Zagabria (28 febbraio) e Dresden Frankfurt Dance Company (25 aprile). Torna inoltre la produzione LAC de Lo Schiaccianoci (19-20 dicembre). Ampio spazio anche alla musica e ai grandi eventi dal vivo, con Fiorella Mannoia (23 ottobre), Arisa (23 novembre), Massimo Ranieri (28 novembre), il musical Chicago (16-21 marzo), Belle e la Bestia (6-7 marzo) e Stomp (13-15 aprile). A completare il programma, percorsi dedicati alla nuova scena svizzera, al dialogo tra arte e scienza, alla drammaturgia contemporanea e alla formazione internazionale, con l’annuncio della futura Scuola Europea di Alta Formazione “Renato Palazzi”, che prenderà avvio nel 2027. Programma completo su www.laclugano.ch
Carmelo Rifici, Direttore artistico delle Arti Performative LAC - Photo by LAC
Il LAC guarda al presente