Maurizio Cavezzali, co-founder of Esxence and CEO of Equipe Exibit (in the midde of the photo)

Olfatto il senso per comunicare

Si è svolta a metà aprile a Milano, presso Palazzo Citterio nel cuore di Brera, la conferenza stampa di presentazione di Esxence, The Art Perfumery Event, l’appuntamento di riferimento della profumeria artistica a livello mondiale giunto alla sedicesima edizione in programma dal 3 al 6 giugno 2026 presso Allianz MiCo, Milano Convention Centre  Gate 6 - Viale Scarampo CityLife District. Tanti i giornalisti e le testate rappresentate, anche straniere. Esxence (www.esxence.com) si consolida nel ruolo di incubatore di talenti presentando 108 brand che partecipano per la prima volta sulla scena internazionale. Il percorso espositivo è arricchito da una serie di mostre pensate per valorizzare la vocazione culturale dell’evento. Tra i protagonisti, lo scultore Roberto Vallini con opere lignee abbinate a fragranze sviluppate assieme all’Italian Perfumery Institute e il type artist Stefano Epis con un’installazione in formato XXL dedicata alle donne e al rapporto con le fragranze. Il Xuelei Fragrance Museum, museo del profumo più grande del mondo, accompagna i visitatori attraverso video, materiali informativi e racconti diretti. Abbiamo chiesto un'opinione su un mercato decisamente intrigante dove l'olfatto è protagonista a Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e Amministratore Delegato di Equipe Exibit che ci svela: "non sarà solo la Cina la nuova frontiera della profumeria artistica ma scommetto molto sugli Stati Uniti".
Dott. Cavezzali quali sono le novità dell'edizione 2026?
L’edizione 2026 si tiene su una superficie espositiva ampliata con oltre 3.000 mq in più rispetto all’anno scorso per un totale di circa 20 mila mq e una presenza sempre più internazionale degli espositori con Paesi consolidati ed emergenti tra cui Arabia Saudita, Australia, Austria, Bangladesh, Barbados, Cina, Colombia, Corea del Sud, Croazia, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Giappone, Grecia, India, Italia, Kazakistan, Kuwait, Lituania, Marocco, Norvegia, Olanda, Oman, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Qatar, Repubblica Ceca, Senegal, Singapore, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Ucraina, UK, Ungheria e USA. Tra le novità anche la presenza del bookstore realizzato in collaborazione con Fashion Room per offrire ai visitatori una selezione di titoli dedicati al mondo della profumeria e del beauty.
Durante la conferenza stampa ha dichiarato che il "concept" di questa sedicesima edizione nasce da una riflessione: "Quanto spesso il mondo ci parla senza che noi lo ascoltiamo davvero". E' la comunicazione il tema principale?
I sensi sono il modo più umano di abitare la realtà e insieme compongono la pienezza dell'essere presenti. Tra tutti, l'olfatto è il più profondo: agisce prima del pensiero, raggiunge ciò che siamo nell'intimo e lo riporta in vita. Il sole della prima giornata in cui sembra primavera, un pomeriggio spensierato di infanzia, la pioggia leggera di un giorno d'autunno. Senza il loro odore questi e molti altri ricordi sarebbero solo immagini sbiadite. Grazie all'olfatto, invece, tornano con il calore e l'emozione originari. Il profumo non è solo uno stato d'animo ma un modo di comunicare, un modo di vivere.
Su quali mercati scommettere? Quali Stati avranno la maggiore espansione?
Quando si parla di crescita di un settore pensiamo subito alla Cina. In realtà oltre alla Cina, molto attenta alle fragranze per ambienti e ancora attratta dagli accessori fashion, penso che la nuova frontiera saranno gli Stati Uniti, un mercato maturo e promettente. Fin dagli esordi della profumeria di nicchia molto è cambiato, oggi è un fenomeno globale e il numero di eventi è cresciuto, affiancando nuove iniziative a quelle consolidate e richiedendo così a brand e operatori una selezione strategica. In questo panorama, Esxence ha iniziato ad esplorare nuovi mercati, portando lo scorso ottobre una selezione di brand italiani a New York all’interno di una iniziativa realizzata da ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e lo scorso novembre il format Explorers by Esxence a Hong Kong all’interno di Cosmoprof Asia. Anche quest’anno, grazie alla partnership strategica con BolognaFiere Cosmoprof svilupperemo iniziative nel mercato americano e asiatico.
Qualche numero?
Esxence ha promosso e sostenuto lo sviluppo della profumeria artistica a livello globale con l’obbiettivo di portarla a incidere intorno al 2% del mercato Beauty mondiale. Un risultato già superato in alcune nazioni e in particolare in Italia, grazie al suo sistema distributivo particolare. Poiché si tratta di un settore fondamentalmente basato sulla profumeria alcolica, il suo impatto spesso arriva ad essere superiore al 10% In Italia, con un fatturato stimato di 400 milioni di Euro, un’incidenza superiore al 3,5% sul beauty business e del 33% su quello delle fine fragrances.
Fate formazione? E' un ambito importante soprattutto per i giovani sia per trasmettere le tradizioni sia per far comprendere studi e ricerche di settore.
Siamo fermamente convinti che la formazione sia essenziale. Quattro anni fa abbiamo contribuito alla fondazione dell’Italian Perfumery Institute, un centro di formazione nato in Italia per i futuri professionisti del settore dei profumi e della bellezza, con l’obiettivo di ispirare e coinvolgere le nuove generazioni. All’interno di Esxence 2026 l'Italian Perfumery Institute sarà presente con uno spazio per far conoscere la scuola e le sue iniziative. Nella giornata di sabato 6 giugno è previsto un open day per approfondire la didattica e le attività dedicate alla cultura delle essenze. Resto convinto che l'olfatto sia il senso della comunicazione, un universo affine al mondo della cultura e dell'arte. Deluxu.it Magazine Copyright