Ferrari Luce - credit: Ferrari S.p.a

Luce: la Ferrari del dibattito

Ferrari, la casa automobilistica del motore termico e dell'odore di benzina, ha creato un mezzo distante chilometri dalla filosofia aziendale a cui finora il pubblico è stato abituato. 
La Ferrari Luce, prima 100% elettrica di Maranello, in poche ore ha fatto il giro del web e dei social suscitando elogi ma anche critiche nei confronti del marchio di lusso italiano. Luca di Montezemolo, ex direttore di Ferrari e Alitalia, davanti ai microfoni Askanews ha dichiarato: "Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il cavallino, almeno, da quella macchina".
Una vera e propria bufera mediatica. Sui social la situazione non è differente: migliaia di commenti pesanti hanno travolto le pagine ufficiali della Casa di Maranello e anche il titolo in Borsa ne ha risentito. 
Non si può negare che Luce sia un'auto diversa e distante dalle "solite" Ferrari, ma è davvero "degna" di tutte queste critiche? 
L'idea di una Ferrari elettrica era già da tempo una questione controversa. Luce porta con se' oltre 60 brevetti e una novità assoluta nel design che passa da essere aggressivo a molto arrotondato, quasi un concept. La mano di Jony Ive, ex designer e innovatore della famosa azienda informatica Apple, mette in mostra delle linee curate per interni ed esterni. È una delle poche Ferrari che non è stata disegnata dal centro stile di casa. "L'interpretazione da parte di una matita esterna al Ferrari Design Studio diretto da Flavio Manzoni ha permesso di portare uno sguardo nuovo. Tale architettura permette di accogliere generosamente quattro porte e cinque sedili, novità assoluta per il Cavallino Rampante", spiega il comunicato. 
Risulta chiaro che il design, per quanto discusso e controverso, sia stato curato nei minimi dettagli da mani esperte e innovative. Inoltre, i cinque sedili la rendono di fatto, una vera e propria Ferrari "da famiglia".
I punti a favore di questa particolare elettrica non sono solo legati alle novità stilistiche ma soprattutto alla qualità meccanica e tecnica che si cela sotto la carrozzeria. Il pianale è stato sviluppato ad Hoc, favorendo un peso piuttosto ridotto (per un'elettrica) di 2260 kg e uno 0-100 km/h in 2.5 secondi. "La velocità massima supera i 310 km/h con quattro motori elettrici (uno per ruota) da 1055 cv totali e un'autonomia di 530 km", spiega la società. I dati tecnici evidenziano un lavoro accurato dietro lo sviluppo di questo modello, ma ciò che davvero impressiona a livello ingegneristico sono due novità: il controllo del movimento della ruota in tutte le direzioni e in qualsiasi condizione dinamica e l’approccio autentico al sound, brevetto Ferrari per una dinamica di guida unica. 
È difficile che un'auto di questo genere venga capita dal grande pubblico, ci vorrà tempo per interpretare ogni dettaglio e ogni novità. Sicuramente la qualità non manca e, per quanto diversa, è evidente il gran lavoro di messa a punto meccanica e architettonica che Ferrari ha messo in campo. 
"Il nome Ferrari Luce richiama chiarezza e direzione: illumina la strada verso il futuro e definisce l’intento di dare vita a una Ferrari a 360°, che non sia solamente la “Ferrari elettrica” bensì una Ferrari del tutto nuova". Con queste parole la Casa di Maranello lancia la sfida verso un futuro incerto e difficile che da alcuni anni accomuna molti brand automobilistici europei.