Assisi, Italy - retrait by Be on Travel -Nexum

Asana ad Assisi, respiro dell’Anima

Ci sono luoghi in cui il viaggio comincia molto prima di arrivare. Assisi è uno di questi. Basta lasciare alle spalle la strada e seguire il profilo morbido delle colline umbre per avvertire un cambiamento: il ritmo rallenta, i rumori si attenuano, lo sguardo si allunga. Qui il lusso non ha bisogno di ostentazione. È fatto di spazio, silenzio, natura e tempo ritrovato. Adagiata ai piedi del Monte Subasio, Assisi custodisce una spiritualità che attraversa i secoli e non appartiene soltanto alla dimensione religiosa. E' una sensazione che si percepisce camminando tra le pietre rosate del centro storico, entrando nella Basilica di San Francesco e nella splendida chiesa di Santa Chiara, sostando davanti a un paesaggio, oppure semplicemente osservando la luce cambiare sulle colline umbre.
Il viaggio si trasforma in una pausa consapevole, dedicata al benessere del corpo e della mente. Al mattino una pratica di yoga all'aperto invita a risvegliare il corpo con movimenti lenti e fluidi. Non serve essere esperti: l'obiettivo è ascoltare, piuttosto che raggiungere una performance. "Viaggiare non è solo scoprire nuove destinazioni, è scoprire te stesso", ci racconta Francesco Profumi, autore del libro La natura terapeutica del viaggio. Nutrire l'anima per essere felici". Scrittore, ricercatore di equilibrio ma soprattutto coach trasformativo, fondatore del servizio Be on travel (gruppo Nexum). La sua passione per l'esplorazione nasce tra i paesaggi della Bolivia e i sentieri polverosi della Bassa California. Suo grande sogno attraversare il Sud America in bicicletta. "Be on travel nasce durante i mesi nei quali non potevo viaggiare per via della pandemia da Covid19. Quando mi sono trovato forzatamente fermo ho capito che essere in viaggio significa in realtà essere presenti. Ho fatto fatica a riconoscermi come scrittore, è difficile scrivere ma desidero continuare: a breve pubblico un nuovo libro dal titolo "I viaggiatori dell'anima" che narra di dieci persone che hanno trasformato i loro viaggi in un'esperienza di vita, spiega Profumi. "Nel futuro? Investire su persone alto spendenti ma soprattutto contribuire a migliorare il benessere dei dipendenti delle aziende con programmi mirati di coaching partendo dall'Italia e operando anche in modo itinerante: noi presso di loro".
Un progetto articolato che fa capo alla sua famiglia. "Credo che le imprese non siano solo strutture ma ecosistemi vivi, luoghi in cui le persone devono poter crescere insieme ai risultati. Il mio obiettivo è accompagnare le organizzazioni nel cambiamento, trasformando complessità in opportunità e costruendo una cultura che genera impatto reale", fa eco la sorella Ilaria, consulente strategica, advisor e business coach. Una manager di lungo corso ma anche una mamma amorevole che ha guidato aziende, reti e imprese medio-piccole attraverso processi complessi di crescita, riorganizzazione e innovazione, affiancando imprenditori e dirigenti nei momenti delicati di trasformazione. In attesa di un suo libro su storie personali di leadership al femminile atteso per Natale, Ilaria ammette senza mezzi termini: "sto scrivendo un manuale con spunti pratici su come attraversare il mondo aziendale senza intossicarsi!" E non è tutto: "voglio investire sulla longevity, desidero essere propositiva e dare un senso alla vita aiutando le persone non troppo giovani che, con adeguata attività sportiva, di meditazione puntano a invecchiare bene. Non conta quante volte hai fatto tutto perfettamente, conta quante volte sei tornato da te".
Il respiro rappresenta uno degli strumenti immediati della mindfulness. Questa pratica, dall'inglese "consapevolezza" è un ritorno al presente. E' la capacità di osservare quello che accade, le sensazioni del corpo, i pensieri. In un mondo dominato dalla velocità, diventare una forma preziosa di attenzione consapevole. Un esempio con un semplice chicco d'uva: "dare valore a ogni singolo gesto, ascoltare, odorare, assaporare, prima di inghiottire: dare valore alla presenza e se la mente si allontana respirare e tornare sul momento Qui ed Ora", ci spiega Rossella Polato, esperta di Mindfulness e insegnante di Yoga.
E veniamo alla parte pratica: immergersi in una sorgente fredda, il nostro gruppo lo ha fatto nel corso di un emozionane ritiro presso Paradiso 41 un rifugio nel verde dove il rapporto con la natura diventa parte integrante dell'esperienza e dove il cibo preparato ha il profumo dell'orto. A contatto con l'acqua, il corpo reagisce istintivamente: il respiro può accelerare, i muscoli si contraggono, la mente cerca una via di fuga. È proprio in questo momento che la consapevolezza diventa essenziale. Prima dell'immersione, il respiro dovrebbe essere calmo e naturale. Inspirare dolcemente dal naso e lasciare che l'espirazione si allunghi senza forzarla. Il principio è semplice: non combattere la sensazione, osservarla. Non è consigliabile iperventilare né trattenere il respiro durante o subito prima di un’immersione in acqua fredda, perché queste pratiche possono aumentare i rischi, soprattutto in acqua. La sorgente fredda diventa più di una prova di resistenza. È un piccolo rituale di presenza: pochi istanti in cui il rumore esterno si attenua e rimangono soltanto il respiro, la pelle, l'acqua e la consapevolezza del proprio corpo.
In un'interessante sessione mattutina, distesi su un prato contornato da splendidi alberi secolari ci viene illustrata una pratica decisamente utile di questi tempi: come governare l’aggressività attraverso i 3 cervelli. Sentire l’impulso senza esserne governati. "Immaginiamo il cervello come un dialogo tra tre sistemi: rettiliano, limbico e corticale. Il cervello rettiliano rappresenta l’istinto che di fronte a una minaccia prepara il corpo a reagire. Il sistema limbico dà un significato emotivo a ciò che accade, alimentando paura, rabbia o frustrazione. La corteccia permette di fermarsi, osservare e scegliere come rispondere. Gestire l’aggressività non significa reprimere la rabbia ma creare uno spazio tra l’impulso e l’azione. Prima di parlare o reagire, rallentare il respiro, allontanarsi per qualche istante dalla situazione e dare un nome all’emozione può aiutare a riattivare la capacità di valutare le conseguenze. Ma soprattutto non dimenticarsi di avere compassione", spiega Attilo Gattucci, medico d'urgenza e anche psicoterapeuta, esperto di terapie del dolore, disabilità, neurodivergenza "Sono grato di essere qui con voi", esordisce, "mi sono laureato in medicina perché volevo entrare in relazione con l'altro. La vita è complessa ma ha senso abitare questa complessità". Gattucci insiste sulla necessità di costruire un percorso terapeutico come un -abito sartoriale- con utilizzo di farmaci non tradizionali come la cannabis a uso terapeutico. "La cannabis è riconosciuta come farmaco da otto anni in Italia. e' un farmaco strabiliante perché ha un'ampiezza di utilizzo e alto livello di sicurezza. Va utilizzata con consapevolezza. Purtroppo ancora oggi il limite è dalla parte medica che dal paziente…".
Al tramonto, quando Assisi si accende di sfumature dorate, arriva forse la parte più preziosa del soggiorno, quella in cui non c’è più nulla da raggiungere. Solo fermarsi, osservare e respirare. È questa la forma più contemporanea del lusso: concedersi una parentesi autentica, scegliere la lentezza, ritrovare il proprio ritmo. Ad Assisi, tra la spiritualità francescana, i sentieri del Monte Subasio e la quiete dell’Agriturismo 41, il viaggio diventa un esercizio di presenza. E il ritorno a casa, inevitabilmente, porta con sé qualcosa di quel silenzio. Deluxu.it Magazine - Copyright